Edificio "Q1" da destinarsi a uffici, laboratori e strutture per la ristorazione - Area di Ricerca di Bossovizza
Cliente
Consorzio per l`Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste
Descrizione dell'intervento
Realizzazione del nuovo blocco laboratori denominati Q1 presso il consorzio area di ricerca di Padriciano in località Basovizza.
La struttura è a telaio in calcestruzzo armato, i pannelli di tamponamento esterni sono prefabbricati in calcestruzzo mentre tutti i divisori interni sono realizzati con pareti divisorie in cartongesso.
L'edificio ha una pianta ad U e si sviluppa su due piani, terra e primo sui lati, mentre la parte frontale ha un piano superiore "tecnico" per ospitare le macchine del tratatmento aria e della climatizzazione.
A lato dell'edificio ad U è stata realizzata anche la nuova mensa.
Laboratorio prove materiali Università di Venezia
Cliente
Istituto Universitario di Architettura di Venezia
Descrizione dell'intervento
Il nuovo laboratorio di scienza delle costruzioni sorge a Mestre, su un'area concessa dal comune alle università veneziane per la realizzazione di un polo scientifico.
Il nucleo centrale del laboratorio è costituito da una "struttura di contrasto" - una graticola di setti in calcestruzzo armato che si approfondisce nel sottosuolo - e da un "carro ponte", retto da due serie di pilastri.
L'edificio è stato concepito come guscio calato dall'alto a protezione del nucleo centrale, virtualmente preesistente.
Lo spazio interno è modulato dalla luce naturale, che penetra dal basso e dall'alto.
Dal basso, attraverso un'asola vetrata perimetrale che sigilla il distacco del guscio del basamento; dall'alto, attraverso una serie di lucernari minori, che incoronano il grande lucernario centrale. Un asse verticale collega idealmente la struttura ipogea alla scatola luminosa del grande lucernario, fondando nel simbolico uno spazio con caratteristiche industriali.
Le due metà del terrazzo di copertura, collegate dal passaggio esterno aggettante, definiscono un giardino pensile murato. Il guscio dell'edificio è finito con un paramento areato in lastroni di marmo nembro rosato.
I lucernari sono rivestiti con lastre di zinco al quarzo.
Una leggera depressione nel suolo isola il volume del nuovo laboratorio: questa vasca è realizzata in opus signinum, adoperando nell'impasto del calcestruzzo scaglie del marmo utilizzato in facciata.
Edificio "H3" interfacoltà di Trieste
Cliente
Università degli Studi di Trieste
Descrizione dell'intervento
L'edificio realizzato, denominato H3 è situato nel comprensorio universitario di piazzale Europa, l'area di pertinenza del sedime dell'edificio è posta ai piedi del rilievo collinare di Montefiascone. La particolare configurazione altimetrica dell'area di sedime ha influito sulla configurazione volumetrica complessiva dell'edificio, richiamando una configurazione a terrazzamenti tipica dei "pastini" triestini. L'edificio si sviluppa su 5 piani fuori terra adibiti ad aule e spazi per studenti, più la copertura adibita a locali tecnici. Al piano terra è ubicata una sala da 500 posti utilizzabile per funzioni congressuali.
L'impianto strutturale dell'edificio è costituito da una maglia in calcestruzzo armato di pilastri e travi con maglia di 6,00x12,00 mt nella zona della grande aula; le tamponature che proteggono le aule didattiche sono costituite da tradizionali blocchi in argilla e da serramenti in alluminio. La facciata esterna, ventilata, è costituita da leggerissimi pannelli in calcestruzzo alleggerito e armato con fibra di vetro rivestiti con inerte di pietra locale.


